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Ciro Borriello arrestato: il sindaco di Torre del Greco finisce in manette per corruzione

Ciro Borriello è stato arrestato per corruzione, fondi neri e appalti truccati nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Guardia di Finanza. in carcere sono finiti oltre al sindaco di Torre del Greco anche due imprenditori, Massimo e Antonio Balsamo. Ai domiciliari vanno invece Ciro Balsamo, Francesco Poeti e Virgilio Poeti. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe avvantaggiato la ditta Balsamo, una importante realtà economica attiva nel settore dei rifiuti.  Le investigazioni “hanno rivelato un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco”.

Ciro Borriello – Foto: Facebook

Il primo cittadino di Torre del Greco è accusato di aver favorito la ditta ‘F.lli Balsamo S.r.l’, una importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in varie province della Campania. Nello specifico le indagini hanno documentato che “la società F.lli Balsamo – si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata – ha costituito mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino. Tali somme venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra”.

Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.

Nei prossimi giorni il gip fisserà la data dell’interrogatorio di garanzia.

Ciro Borriello è stato rieletto sindaco di Torre del Greco (Napoli) nel giugno del 2014 con una coalizione di centrodestra, superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra e attuale consigliere regionale del Pd, Loredana Raia. Impegnato attivamente in politica dal 1993, Borriello è medico chirurgo con specializzazione in chirurgia estetica e ha ricoperto numerosi incarichi di natura politica, tra i quali quello di consigliere provinciale di Napoli e deputato con Forza Italia. Eletto per la prima volta sindaco nel 2007 (con una anomala coalizione che vedeva assieme Forza Italia, Alleanza Nazionale e i dipietristi di Italia dei Valori) l’anno dopo la mancata riconferma alla Camera, fu invece sconfitto alle amministrative del 2012 dal candidato del centrosinistra Gennaro Malinconico, poi dimessosi nell’inverno del 2014. Ora puntava a una nuova candidatura alla Camera dei Deputati e anche per questo si era avvicinato sempre con maggiori insistenze alle posizioni della Lega Nord di Matteo Salvini.