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Diletta Leotta parla di Nicolò Barella e Can Yaman a Venus Club

Diletta Leotta ha parlato di Nicolò Barella e Can Yaman a Venus Club, il nuovo programma di Lorella Boccia in onda su Italia Uno. La presentatrice sportiva di DAZN ha parlato a lungo della sua vita privata e professionale svelando una chicca inedita: il suo portafortuna ai tempi dell’Università. La fidanzata (mediatica?) del divo turco della tv, Can Yaman, ha rivelato che per gli esami universitari indossava sempre dell’intimo nero. Un piccolo rito che la faceva stare bene e che le ha portato grande fortuna. Diletta Leotta è laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti.

Diletta Leotta – Foto: Facebook

Diletta ha sottolineato che il calcio senza tifosi non è la stessa cosa: “Per me non è calcio senza tifosi. È una cosa alla quale non mi abituerò mai. È molto difficile commentare la partita senza un elemento così importante come il pubblico. Un silenzio fortissimo. E quella cosa lì mi manca molto”. Inoltre, rimanendo sempre in tema calcio, Diletta Leotta ha affermato: “In questo momento Barella è uno degli italiani più forti. Faccio il tifo per lui perché credo che un giorno ci porterà in alto”.

Anche se non l’ha citato direttamente, Diletta ha parlato indirettamente della sua chiacchieratissima love story con Can: “Follie d’amore? Ne ho fatte tante. Adesso ogni giorno è una follia. Anche solo il fatto di ritagliarsi del tempo per stare con la persona che ami, già questa è una follia d’amore”.

Ha invece condannato duramente i cori sessisti ricevuti allo stadio Armando Maradona di Napoli. “Mi trovavo a Napoli – ha detto la conduttrice tv -, allo stadio Diego Armando Maradona, e c’è stato un coro da parte di pochissimi tifosi che hanno detto delle cose molto poco carine, che una donna non dovrebbe mai sentirsi dire. Ho reagito sempre con il sorriso, ma in maniera molto ferma e dura perché sono contro ogni tipo di violenza: che sia razziale, che sia sessismo, che sia contro una donna, che sia contro chiunque”. Per poi ribadire: “Con i tifosi ho, però, un rapporto bellissimo. Senza di loro, non è calcio”.