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‘El Chapo’ Guzman, il re del narcotraffico è stato estradato in USA

L’ex re del narcotraffico a livello internazionale, il messicano Joaquin ‘El Chapo’ Guzman, è stato estradato negli Stati Uniti dove sarà processato per fatti legati proprio al traffico di droga. Il Dipartimento di Giustizia ha ringraziato il Messico per la sua collaborazione nell’operazione di estradizione di ‘El Chapo‘.

L’incontro con Penn portò alla cattura di El Chapo, oggi estradato in USA- fonte nasheman.in

L’ex boss era diventato ‘ospite’ del carcere di massima sicurezza di Ciudad Juárez, proprio dopo l’ultima rocambolesca fuga. Il boss del cartello di Sinaloa non è nuovo alla fuga: era riuscito a fuggire dal carcere messicano di alta sicurezza di Altiplano e, prima ancora, dal carcere di Guadalajara.

Dopo la terza cattura nel 2016, la struttura criminale del cartello ha continuato a far soldi, ma ha dovuto affrontare diversi problemi: l’offensiva di cartelli rivali, la rivalsa del fratello del boss e diverse scorribande. Il cartello sarebbe composto da diverse ‘cellule’, ognuna con capi di riferimento. L’instabile situazione ha creato delle crepe tra i figli del boss, il fratello Aureliano e Ismael Zambada El Mayo, creando una narco-guerra che ha mietuto oltre 20 mila vittime nel solo 2016.

Il più grande narcotrafficante del mondo, oltre a essere il temuto boss del cartello di Sinaloa, era giunto alla ribalta per i suoi numerosi tentativi di entrare in contatto con le stelle di Hollywood durante la sua latitanza. In quel periodo, i suoi contatti erano riusciti a organizzare un incontro con l’attore statunitense Sean Penn e l’attrice messicana Kate Del Castillo.

La rivista “Rolling Stone” aveva addirittura pubblicato un lungo articolo in cui la stella hollywoodiana e il noto volto di una soap opera di successo raccontavano di tutte le procedure e tutti gli espedienti adottati per vedere in Messico ‘El Chapo‘ e il successivo incontro. Lo stesso Sean Penn riportava il ‘desiderio’ del boss: un film sulla sua vita.

Ora, il re dei narcos è stato estradato negli Stati Uniti, proprio alla vigilia dell’insediamento del nuovo presidente eletto Donald Trump. L’uomo è stato trasportato a New York da un volo speciale e comparirà in giornata davanti a un giudice del tribunale federale di Brooklyn, salvo poi essere trasferito nuovamente in un carcere di sicurezza ancora top secret negli Stati Uniti.

In molti hanno visto nella tempistica dell’estradizione come un gesto d’appoggio alle politiche del nuovo presidente. Il procuratore generale del Messico Alberto Elias Beltran ha negato ogni collegamento fra i due eventi, sottolineando come l’estradizione sia il risultato di lunghe procedure diplomatiche e burocratiche avvenute tra Stati Uniti e Messico

Oltre ai capi d’accusa relativi al traffico di narcotici, ‘El Chapo‘ è stato accusato anche di aver commissionato diversi omicidi sia nello stato della California sia in quello del Texas, rischiando la pena di morte.