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Elezioni 2018: exploit del M5S, Lega straccia FI, ecatombe PD e LeU

Elezioni 2018: exploit del Movimento 5 Stelle, Lega straccia Forza Italia, ecatombe PD e LeU. Risultati molto deludenti anche per Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-Udc. Al Senato la coalizione del centrodestra ha ottenuto quasi il 38%, il M5S quasi il 32% e la coalizione di centrosinistra soltanto il 23%. Alla Camera dei Deputati la coalizione del centrodestra ha ottenuto il 37% dei voti, il M5S sempre il 32% e la coalizione di centrosinistra il 32%.Il candidato premier del M5S Luigi Di Maio ha parlato di dato storico e di emozione indescrivibile. Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito in Italia con oltre il 31% dei voti, seguito dal PD al 19% e Lega con il 18%. Seguono Forza Italia con il 14% e Fratelli d’Italia con il 4%.

Claudio Borghi della Lega ha dichiarato: “Chi ha a cuore la democrazia non può non tener conto che c’è un terzo del paese che ha votato M5S e bisognerebbe essere dei matti per pensare che vadano ignorati o messi nel cassetto”. L’economista ha aggiunto: “Bisogna guardare con molto rispetto a chi ha votato 5 stelle evitando il ‘metodo Renzi’ che pensa di esistere solo lui”. Per poi aggiungere: “Garantisco che il centrodestra parlerà anche con altri partiti, prima fra tutti i Cinquestelle. Ci parleremo come centrodestra. Il punto di partenza per noi è per forza la coalizione. Da oggi la Lega è diventata una Lega nazionale. Non so quanti avessero previsto per esempio la Lega al 17% nel collegio Lazio2, oppure io che arrivo vicino a far perdere Padoan. D’altra parte è chiaro che da oggi Salvini è il leader del centrodestra”.

Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 23 ha votato, quando mancano pochissimi seggi, il 72,9% degli aventi diritto. Alle ore 19 l’affluenza era stata del 58,42%. Lo rende noto il sito del Ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che pero’ si svolse in due giorni, al termine dello scrutinio si era recato alle urne il 76,4% degli elettori per la Camera. Al Senato ha votato il 73% degli aventi diritto, due punti percentuali in meno rispetto alle Politiche del 2013.

Ora tutti si domandano: che cosa succederà? Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chi affiderà l’incarico visto che nessun ha partito o coalizione ha ottenuto il 40% dei voti? Stay tuned per saperne di più!