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Elisabetta Canalis nel mirino di Alda D’Eusanio e Giovanni Ciacci: “Cosa sa fare?”

Elisabetta Canalis ha debuttato ieri come conduttrice del programma tv Vite da Copertina su Tv8, magazine dedicato alla vita delle celebrities, un programma di gossip “leggero”, molto diverso da quello che ha subito lei. L’ex velina è finita nel mirino degli ex conduttori di Vite da Copertina, vale a dire la giornalista e opinionista tv Alda D’Eusanio e il tuttologo e costumista Giovanni Ciacci.

Proprio loro due hanno replicato alle dichiarazioni dell’ex velina e modella sarda Elisabetta Canalis, la quale darà una veste nuova alla trasmissione. “Cosa ci sia da svecchiare non lo so… Forse la Canalis, ritenendosi più giovane, pensa di essere stata scelta per la sua età e non per la sua bravura. Come se io e la Cancellieri (Rosanna, altra conduttrice, ndr) fossimo delle cariatidi! Sinceramente non so cosa abbia fatto la Canalis nel corso della sua carriera. Lei non ha mai condotto, non balla, non canta, non recita: che cosa ha fatto al di là di Striscia la Notizia?“, ha detto Alda D’Eusanio al settimanale Nuovo.

Giovanni Ciacci ha aggiunto: “Lei di copertine ne ha avute tante, di vita da copertina ne ha fatta molta, ma mi sembra che abbia presentato ben poco in televisione. Anzi, questo dovrebbe essere il suo primo programma. È stata più sulla cronaca rosa che in tv in questi anni…“.

Al momento la showgirl non ha replicato. Travolta dalle polemiche per le sue precedenti posizioni e dichiarazioni sul gossip, Elisabetta ha voluto fare chiarezza: “A volte, è stato aggressivo con me. Non lo sto rinnegando, però non sempre è stato una figata. Spesso sono stata vittima di fotomontaggi creati a tavolino dai giornali, il 50% dei gossip su di me erano completamente inventati. Quando mi lamento del gossip, mi riferisco solo a quest’aspetto. Ho sempre lasciato correre, e non ho mai denunciato nemmeno chi si inventava le notizie. Questo significa che non sto lì a rinnegare”.

Ha ammessa di essere stata aiutata dal gossip nella sua carriera anche se ”continuano a chiamarmi velina a 43 anni, è il risultato di un programma di successo. Va bene così. Ho un’identità professionale forte, non mi sento sminuita da niente”.