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Enrico Letta vs Matteo Renzi: “Sembra un caso psicoanalitico”

Enrico Letta ha risposto all’attacco al vetriolo del suo compagno di partito Matteo Renzi, accusandolo di essere un caso psicoanalitico. La guerra tra i due ex presidenti del Consiglio dei ministri è piuttosto accesa. La miccia tra Letta e Renzi è riesplosa in occasione della pubblicazione del libro dell’attuale segretario del Partito Democratico, intitolato Avanti.

Enrico Letta e Matteo Renzi – Foto: Polisblog.it

L’ex premier Renzi scrive nel suo libro: “Accade semplicemente che il PD decide di cambiare cavallo, lo fa dopo il voto alle primarie di due milioni di persone alla luce del sole. Nessuno di noi ha ordito complotti segreti, ma si è presa una decisione perché quel governo non si muoveva. Letta entra in modalità broncio. Ci sono intere carriere costruite sul vittimismo anziché sul risultato. Nessuno ricorda un solo provvedimento degno di questo nome in un anno di vita di quell’esecutivo, se escludiamo l’aumento dell’Iva“.

La risposta di Enrico Letta è stata piuttosto dura e forte. “A me sembra un caso psicanalitico – ha riferito ai suoi più stretti collaboratori e amici -, si sta avvitando in una spirale degna di Freud. È una cosa talmente scomposta che mi sembra quasi un tentativo di buttarmi dentro la rissa, trascinandomi nel fango insieme a lui… Non ci riuscirà, lo lascerò a rotolarsi nel fango da solo”.

Enrico Letta ha poi esposto la sua posizione in modo ufficiale: “Sono convinto che il silenzio esprima meglio il disgusto e mantenga meglio le distanze. Ho deciso di guardare avanti e non saranno queste scomposte provocazioni a farmi cambiare idea. Gli italiani sono saggi e sanno giudicare”. Per poi lanciare un’ultima stoccata al vetriolo nei confronti di Renzi: “A parte le falsità, c’è tanta incoerenza. Come si fa a dire che è stato tirato per la giacca perché prendesse il mio posto e poi affermare, davanti ai giornalisti, “lo rifarei domani?”.