Quantcast

Fondi Lega Nord, Giorgetti: “Se il Riesame ci condanna, il partito chiude”

Fondi Lega Nord, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha confessato che se il Riesame conferma la condanna, il partito chiude. Dal palco della Festa del Fatto Quotidiano in Versiliana, Giorgetti è stato intervistato dal direttore Peter Gomez per “La Confessione”.

Giancarlo Giorgetti – Foto: Facebook

Il 5 settembre il Tribunale del Riesame di Genova si esprimerà sul sequestro dei conti leghisti dopo la condanna per truffa ai danni dello Stato di Umberto Bossi e Francesco Belsito.

Tutta la Lega trema ed è in trepidazione in vista della sentenza del Riesame. “Avrebbe una conseguenza definitiva – ha spiegato Giorgetti alla Festa del Fatto -, la chiusura del partito, senza che quel processo sia finito. Se tutti i futuri proventi che arrivano alla Lega vengono sequestrati, è evidente a quel punto che il partito non può più esistere, perché non ha più soldi… è ovvio che se i 6 giudici decidono così, noi siamo finiti. Arrivasse dopo una sentenza della Cassazione, io non avrei niente da dire”.

Per quanto riguarda il crollo dei consensi di Forza Italia e di altri partiti del centrodestra a vantaggio della Lega, Giorgetti ha dichiarato: “Se portiamo via elettori a Forza Italia, o ad altri partiti, non è colpa nostra, ma loro. Non abbiamo risorse per inglobare Forza Italia. Ma le idee di Salvini sono più attraenti di quelle di Tajani. Il fatto che la Lega cresca e gli altri diminuiscano crea di fatto la Lega come partito di riferimento del centrodestra, anche se secondo me non esistono più le categorie centrodestra e centrosinistra”. Poi ha sferrato una sciabolata al vetriolo a Renzi e Berlusconi: “PD e Forza Italia non riescono a portare avanti idee di nessun tipo, l’opposizione non esiste. Facciamo tutto noi: il governo e l’opposizione. Ogni tanto litighiamo per dare soddisfazione alla gente”.