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Francesca Pascale e Paola Turci si sono unite civilmente a Montalcino in Toscana

Francesca Pascale e Paola Turci si sono unite civilmente a Montalcino in Toscana per poi festeggiare nelle sale dello splendido castello di Velona, in Val d’Orcia. Una cerimonia sobria come ha annunciato il sindaco PD di Montalcino, Silvio Franceschelli, scelto dalla coppia per sancire l’unione civile. A fare gli auguri alla coppia formata dall’ex fidanzata di Silvio Berlusconi e dalla cantante è Monica Cirinnà, responsabile diritti del Pd: “Gli insulti e l’odio che vi colpiscono saranno spazzati via dalla bellezza del vostro amore. Ogni nuova Unione civile è antidoto potente e seme di quel cambiamento culturale che dovrebbe essere lavoro per la buona politica”, ha twittato.

Per il leader di Azione Carlo Calenda “il problema fondamentale di questo paese è l’ignoranza. Senza un intervento di alfabetizzazione’ potente non ci sarà crescita, benessere, civiltà nei rapporti, tolleranza e alla fine democrazia. Piena solidarietà a Francesca Pascale e Paola Turci“, ha scritto dopo gli insulti ricevuti da Turci e Pascale.

“Auguri a Francesca e Paola, ma non chiamatelo matrimonio”, ha postato sui social – insieme ad una foto della Turci commossa fino alle lacrime dopo una manifestazione a Milano per il ddl Zan – il portavoce di Sentinelli, associazione milanese nata per difendere i valori della laicità, i diritti civili e Lgbtq+.

“Le parole sono importanti e lo sono anche per una notizia come questa. Non ci sarà nessun matrimonio, perché tutto quello che questo Stato ci ha dato finora si chiama unione civile. Che è un’altra cosa. Una cosa che vale meno. Il matrimonio egualitario resta una battaglia dei Sentinelli e di tutta la comunità Lgbt+. Resta un diritto da conquistare. Intanto auguri a Paola e Francesca”.

Sulla stessa linea il portavoce del partito Gay Fabrizio Marrazzo: “Le nozze annunciate di Francesca Pascale e Paola Turci rappresentano un bel messaggio per quell’Italia che ha saputo fare passi avanti nei diritti civili e anche per tutti coloro che ancora si oppongono. Ci spiace solo non poterlo chiamare a pieno matrimonio ma unione civile”.

Quanto agli insulti omofobi, “in Italia si è senza una rete di protezione per le persone omosessuali. Per questo dato che la coppia vive nel Milanese, invito il Sindaco Sala a far approvare la nostra delibera, che multa con 500 euro chi offende o discrimina anche sul web le persone Lgbt+”.

Congratulazioni a Francesca Pascale e Paola Turci anche da parte della nostra redazione!