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Gaia Zorzi è bisessuale: il coming out della sorella di Tommaso

Gaia Zorzi è bisessuale. Il coming out della sorella del vincitore del Grande Fratello Vip 5, Tommaso Zorzi, non è passato inosservato. La sorella minore dell’opinionista fisso dell’Isola dei famosi 2021, condotta da Ilary Blasi, ha rivelato la sua bisessualità in un messaggio su Twitter. La 22enne ha fatto coming out in risposta al tweet di Pierpaolo Pretelli, che, replicando alla fidanzata Giulia Salemi riguardo al loro incontro ‘caliente’ a Milano, ha cinguettato: “Only Potatoes!”.

Gaia Zorzi – Foto: Instagram

Gaia Zorzi, che molto probabilmente sarà nella prossima edizione vip del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini o eventualmente in coppia con Enock Barwuah a Pechino Express 2021, scrivendo in inglese, ha svelato: “Mi sembra un buon momento per dirvi che sono bisessuale”.

Tommaso Zorzi, che non ha mai nascosto la sua omosessualità, ha commentato: “E lo scopro da Twitter?”. Poi subito ha aggiunto: “Felice per te, prendi il meglio da entrambi i mondi”.

Giornata internazionale contro l’omobitransfobia

Proprio ieri si è celebrato in tutto il mondo la Giornata internazionale contro l’omobitransfobia, che ricorda il 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Un appuntamento che quest’anno ha avuto ancora più risalto perché cade nel pieno della discussione riguardante il ddl Zan.

Sono circa 50 le richieste d’aiuto al giorno, fra chat e telefonate. In media 20mila all’anno. Per il 60% provengono da giovani in età fra i 13 e i 27 anni. Sempre fra i giovani, uno su due ha subito moderati o gravi problemi in famiglia in seguito al proprio coming out. La percentuale sale al 70% se si tratta di rivelare l’identità di genere. Il 36% dei minorenni è stato represso: reclusione all’interno delle mura domestiche, tentativi di conversione, violenza verbale e fisica. Il 17% dei maggiorenni ha invece perso sostegno economico da parte della famiglia. Sono i dati raccolti da GayHelpLine.it, il contact center nazionale antiomofobia e antitransfobia per persone gay, lesbiche, bisex e trans gestito dal Gay Center. Nell’anno della pandemia sono cresciute inoltre le minacce ricevute (dall’11% al 28%) e le discriminazioni sul lavoro (dal 3 al 15%), contribuendo ad alimentare il fenomeno dell’under reporting, cioè la rinuncia a denunciare. Fra i ragazzi che hanno contattato il centro, il 30% ha affermato di aver subito attacchi di cyberbullismo.