Carolyn Smith confessa: “Non voglio perdere tempo a piangermi addosso”

Carolyn Smith insegna a ballare alle donne malate di tumore, così come previsto dal progetto promosso da IncontraDonna Onlus e coordinato dall’Università degli studi di Roma Foro Italico. La presidente di giuria di Ballando con le stelle non vuole perdere tempo a piangersi addosso.

Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli - Foto: Instagram

“Il ballo è una disciplina completa – ha detto Carolyn Smith a Spy – ascolti la musica, impari esercizi o passi di danza, non hai tempo per pensare alla malattia perché devi stare attento a coordinare i movimenti. Ballare è prendersi una vacanza dalla malattia”.

La sua battaglia contro il tumore al seno, iniziata nel 2015, prosegue senza soste. “Sto abbastanza bene – ha assicurato -, ho avuto qualche problemino, sto facendo la chemioterapia e a fine giugno saprò se devo fermarmi o andare avanti”.

Perché non ha avuto paura di parlare della sua malattia? “Quando ho fatto il primo ciclo di cure ero in ospedale in mezzo alle altre pazienti – ha detto Carolyn Smith -, non sono stata segregata come una vip, ero con le donne normali e, ascoltando le loro situazioni e la loro mentalità, mi sono spaventata. Ho sentito vergogna da parte loro nei confronti della malattia e ho detto: Guardate, io sono britannica, da noi si parla di tutto, siamo abituati a esternare e in tv ci sono persone che parlano della loro malattia senza sentirsi giudicate. È un momento difficile – ha detto -, ma ci sono attività che aiutano a stare meglio e guardare avanti. Io sono una persona positiva, ma quando mi sono guardata allo specchio non vedevo più la Carolyn di prima, guardavo soltanto la parte mancante che nessuno vedeva e perdevo sicurezza, così anche nel vestire mettevo abiti larghi sperando che nessuno vedesse che mancava qualcosa. Poi ho capito che la bellezza e la sensualità vanno oltre quello che vedi, dipendono da quello che pensi”.

La sua carica positiva e la sua grande determinazione sono di esempio per tutti e tutte. “Io sono nata così – ha continuato -, non voglio perdere tempo a piangermi addosso. Ci sono momenti di buio, dove devi capire come poter uscire fuori e non come restarci dentro perché la vita di tutti può cambiare da un momento all’altro. Ti ripeti: Voglio uscire da questo tunnel buio, e per farlo apprezzi tutto quello che hai, che non sono le cose materiali, ma quelle che hai costruito”.