Tutti contro Yves Saint Laurent

La nuova campagna di Yves Saint Laurent ha suscitato molte polemiche, proprio alle porte della Festa della Donna dell’8 marzo. Sono due, in particolare, le foto contenute nel lancio pubblicitario che sono state ritenuti “degradanti” per le donne. In una si vede una modella in pelliccia che posa sdraiata con le gambe aperte, con calze a rete e rotelle sui tacchi, nell’altra l’indossatrice è a faccia in giù su uno sgabello.

Sulla querelle è intervenuto anche Stephane Martin, capo dell’autorità che controlla la pubblicità in Francia: “La réclame rappresenta una grave violazione delle norme stabilite dall’industria della pubblicità per mantenere ‘la dignità e il rispetto della persona’”, ha affermato.

Le femministe sono sul piede di guerra. Raphaëlle Rémy-Leleu, portavoce dell’associazione Osez le féminisme, ha dichiarato che “questa campagna spunta tutte le caselle di una pubblicità sessista: ipersessualizzazione, donna ridotta a oggetto e posizione di sottomissione”.

Su Twitter si è scatenato l’hashtag #YSLRetireTaPubDegradante. Si tratta di una sorta di petizione social per chiedere il ritiro della pubblicità. Qualcuno si è lamentato anche dell’eccessiva magrezza delle ragazze… Non è la prima volta che al marchio francese viene chiesto di ritirare delle immagini: già nel 2015 in Gran Bretagna il garante per la pubblicità aveva vietato una pubblicità con modelle troppo magre.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.