Arrestata la dj e showgirl Kyra Kole di Ciao Darwin: è accusata di sfruttamento della prostituzione

Arrestata la dj e showgirl Kyra Kole di Ciao Darwin. La 30enne soubrette del programma tv di Paolo Bonolis nonché titolare di centri di massaggi è accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione all’interno di un centro massaggi di Carate Brianza. La misura è stata emessa dalla procura del capoluogo brianzolo.

Kyra Kole – Foto; Facebook

I carabinieri della Compagnia di Seregno (Monza) hanno fermato la modella e soubrette di origine ungherese Kyra Kole in seguito a un’indagine, iniziata nel dicembre 2018, che ha portato al sequestro del centro massaggi e di due conti correnti, oltre a varia documentazione comprovante l`attività illecita, il cui volume d`affari è stimato in circa 70mila euro l’anno.

Conosciuta in Italia per la sua collaborazione con i Gemelli Diversi, la partecipazione al programma Ciao Darwin e per alcuni calendari sexy, ora Kyra Kole è finita nei guai.

L’indagine è stata avviata dopo diverse segnalazioni “sull’insolita presenza, sistematica e quotidiana, di clienti interessati ai servizi del centro” di Carate Brianza. Secondo l’accusa Kyra Kole (“ufficialmente registrata come lavoratrice autonoma operante nell’ambito dei servizi alla persona”) avrebbe “creato un’attività imprenditoriale per favorire e sfruttare la prostituzione di altre donne dalle quali tratteneva circa il 50% degli incassi prestazionali”.

“Le somme venivano dichiarate al fisco solo in minima parte attraverso partite Iva riferibili a ogni singola massaggiatrice – hanno spiegato i militari – che la 34enne (sul suo sito viene registrata come 29enne) a Pioltello (Milano) esercitava inoltre una concreta attività di controllo delle donne sfruttate attraverso un sistema di monitoraggio attuato sia con telecamere poste all’interno del centro massaggi con cui venivano ripresi i clienti che entravano e che pagavano le ragazze, sia con messaggi Whatsapp con i quali venivano puntualmente rendicontati gli incontri”.

Il centro massaggi veniva inoltre pubblicizzato su vari siti di incontri senza che venisse mai fatto alcun riferimento esplicito a prestazioni sessuali, benché questo “servizio” fosse intuibile dalle foto usate per illustrare gli annunci e dai commenti postati dai clienti.

Nella struttura lavoravano ogni giorno almeno tre ragazze e complessivamente i carabinieri ne hanno identificate sette, italiane, polacche, ucraine e marocchine tra i 18 e i 40 anni. Le indagini proseguono per definire esattamente come funzionava la presunta attività di prostituzione.

Redazione-iGossip