I Simpson rischiano la chiusura

I Simpson rischiano la chiusura

I Simpson rischiano la chiusura. E’ questa la notizia che fa tremare tutti gli appassionati del cartone animato più amato in assoluto nel mondo. Creato nel 1989 da un’idea di Matt Groening, la serie tv animata sui Simpson, rischia realmente di non poter più continuare. I Simpson sono arrivati alla 23esima stagione e sono trasmessi in ben cento Paesi, un vero record. Il successo però non è riuscito a contrastare la crisi economica che ormai ha colpito tutti i settori. Nonostante la serie tv animata sia così amata e vista in tutto il mondo, addirittura è tradotta in ben cinquanta lingue, c’è il problema salario da dover risolvere.

La Fox che si occupa della messa in onda del cartone animato ha chiaramente dichiarato che, se le “voci” (ossia coloro che interpretano tutti i personaggi della serie tv), non si abbassano il salario, I Simpson rischiano la chiusura. Il problema è che al momento non è stato ancora raggiunto un accordo economico con queste “voci”, visto che la Fox chiede una riduzione dello stipendio pari al 45%. Una cifra importante, praticamente verrà dimezzato il salario precedente e questo non sembra essere andato giù agli attori Homer (Dan Castellaneta), Marge (Julie Kavner), Bart (Nancy Cartwright) and Lisa (Yeardley Smith).

Una situazione che ovviamente non farà piacere a tutti coloro che in tutti questi anni sono cresciuti con la famiglia Simpson. La Fox è stata molto chiara, c’è sicuramente l’intenzione di negoziare con i vari attori che interpretano le voci dei personaggi, c’è la forte voglia di trovare un accordo, ma a questo punto tutto dipenderà proprio da quanto siano disposti a farsi ridurre lo stipendio. La voglia è quella di poter continuare a dare vita a nuovi episodi dei Simpson, proseguendo insomma la serie senza rischiare che uno dei format più seguiti al mondo muoia senza lottare. I Simpson rischiano la chiusura, ma la voglia di tutti è quella di poter garantire lunga vita ai personaggi dalla pelle gialla. C’è un cauto ottimismo, ma non è detto che l’intera situazione non possa degenerare.

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