Indignati in tutto il mondo: dagli Stati Uniti all’Australia

indignati nel mondo

Quanto accaduto sabato nel nostro Paese è stato a dir poco disastroso, ma milioni e milioni di indignati in tutti il mondo hanno protestato in maniera assolutamente pacifica per salvaguardare la democrazia. Il mondo ormai sta colando a picco, la crisi finanziara non ha risparmiato alcuna popolazione, gli indignati sono persone assolutamente comuni che vogliono far sentire la loro voce contro questa crisi, contro i vari governi che rischiano seriamente di mandare in povertà milioni e milioni di famiglie. Gli indignati nel mondo sono tanti, tutti hanno cercato di dire la loro, senza però provocare alcun tipo di violenza.

Come a Roma, anche se in misura molto ridotta, a New York ci sono stati degli scontri, ma lì la situazione è alquanto diversa: i poliziotti ti arrestano per la minima cosa, molti indignati sono finiti in manette solo per non aver rispettato un coprifuoco. Si è trattata di una vera manifestazione pacifica, la stessa polizia americana lo ha confermato, ma nonostante ciò ci sono stati più di duecento arresti nelle varie zone di protesta. Chicago è stata la città dove gli indignati hanno dimostrato una certa veemenza fisica, ma senza alcun tipo di reale violenza. Tutti uniti contro Wall Street, contro le manovre finanziare che hanno letteralmente provocato povertà e disagi in milioni di famiglie. Non solo però gli Stati Uniti, gli indignati hanno partecipato in tutte le zone del mondo per questa protesta pacifica.

A Londra non c’è stato alcuno scontro, gli indignati, capitanati da Julian Assange (fondatore di WikiLeaks), si sono radunati soprattutto sotto la cattedrale di St.Paul. Qui Assange con il megafono ha voluto dire la sua, dichiarando tutta la sua grande gioia nel vedere milioni di persone in tutte le piazze del mondo protestare contro un sistema economico che sta distruggendo la gente comune. Assange ci ha tenuto a precisare come gli indignati nel mondo non vogliono distruggere la legge, ma farsì che questa legge sia finalmente costruita. Indignati in Spagna, Germania, Francia, Grecia, Australia, Giappone, Canada, tutti uniti per la libertà.

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