Melania Rea, ultime notizie: Salvatore Parolisi trasferito nel carcere di Teramo, foto lascia interrogativi

Ultime notizie sul delitto di Melania Rea. Salvatore Parolisi è stato trasferito nel carcere di Teramo questa mattina. Dopo esser stato rinchiuso nel carcere di Ascoli come unico sospettato della morte della moglie Melania Rea, il caporalmaggiore è stato portato nel carcere abruzzese a seguito del passaggio d’inchiesta per competenza territoriale.

Paradossalmente tale passaggio potrebbe spingere ad una riapertura dei termini di indagine. Il gip, tuttavia, ha fatto immediata richiesta di custodia cautelare in carcere, confermando l’ipotesi accusatoria della Procura di Ascoli. Salvatore Parolisi è accusato di omicidio pluriaggravato (vilipendio del cadavere e gradoi di parentela stretto).

L’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, tuttavia, secondo le ultime notizie, potrebbe essere destinata a subire contraccolpi a seguito del cambio di rotta dei legali del caporalmaggiore. Una foto, spuntata dal nulla e scattata da alcuni studenti, sembrerebbe mostrare l’auto di Salvatore Parolisi. Questa foto confermerebbe l’alibi fornito agli inquirenti dal caporalmaggiore.

Nella foto, tuttavia, non è perfettamente leggibile la targa. Sarà difficile per il caporalmaggiore dell’esercito e per i suoi legali cercare di dare consistenza ad un alibi che, nella realtà, non si regge in piedi. Anche se la foto mostrasse esattamente l’auto di Parolisi, cio’ non potrebbe automaticamente dare “consistenza” al suo alibi. Anzi!

E’ possibile che lo stesso marito di Melania Rea abbia tentato di depistare gli inquirenti parcheggiando volontariamente l’auto al fine di crearsi un alibi. Le prove contro di lui sono comunque ampie e articolate! Resta da chiarire questo dubbio sulla foto e su altre circostanza considerate non proprio rilevanti.

Opinione differente per il legale difensivo del marito di Melania: ”Il nostro consulente tecnico, il prof. Roberto Cusani, sta lavorando su questa foto, dove si vede  un’auto con un fanale simile a quello della Scenic, e il colore è scuro, aldilàdei riflessi di luce. Io non so se è quella di Salvatore -continua l’avvocato Biscotti- ma certamente c’è un’auto, e i ragazzi che erano sul pianoro e hanno scattato quelle foto sono quanto meno inattendibili, perché dicono di non aver visto nulla. Ma è solo una delle tantissime cose che non funzionano nell’ordinanza,  e che porteremo al Riesame”.

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