Napoli: difesa da rivoluzionare

Federico Fernandez
Ancora una volta il Napoli butta alle ortiche un risultato che sembrava ormai acquisito per colpa del reparto arretrato che  si è dimostrato essere un colabrodo. Le belle performance dello scorso campionato che aveva celebrato la difesa napoletana come una  delle migliori del campionato, sono ormai solo un lontano ricordo. Eppure, le 5 vittorie di fila fatte registrare in campionato, avevano fatto pensare che il periodo costellato di incertezze della retroguardia di Mazzarri fosse finalmente  finito. Invece, ecco che  nelle ultime 4 partite, Chelsea compreso,  la difesa napoletana ha subito 11 reti, non c’è che dire, una bella media.

Una squadra che ambisce a grandi risultati non potrà mai arrivare da nessuna parte con una retroguardia del genere, e a dire il vero in estate Bigon ne era più che consapevole, tanto è vero che ha preso 3 difensori, ma non tutti all’altezza. Il solo che si è dimostrato affidabile è stato l’argentino Fernandez, almeno fin quando è stato in campo, visto che è stato sostituito nella ripresa per crampi.
Forte di testa, ricordiamo infatti i due gol segnati a Monaco,  riesce a dare il meglio di se nella posizione di Cannavaro, al centro della difesa, mentre va meno bene se posizionato sulla sinistra.

Britos è stato poco più di una comparsa, a causa dell’infortunio subito a Barcellona nel trofeo Gamper che lo ha costretto ad una lunga assenza dal campo di gioco e, infine Fideleff che ha messo in evidenza delle evidenti lacune, per cui Mazzarri lo ha utilizzato solo un paio di volte, dopo di che ha preferito rinunciarvi.
Quindi, difesa da rifondare, visto che dei tre, quest’anno, il solo Aronica è stato quello che si è comportato meglio.  Il rammarico è che i punti persi domenica hanno allontanato il terzo posto, anche se tutto è ancora passibile visto che vi sono ancora in palio 27 punti.