Yara Gambirasio Ultime Notizie : Procuratore Capo Parla Alla Stampa

Yara Gambirasio Ultime Notizie : La recente conferenza stampa durante la quale il procuratore capo di Bergamo Massimo Meroni ha riferito alla stampa i risvolti sul caso Yara Gambirasio, è stata teatro di un’ora di continue smentite nei confronti delle supposizioni messe in scena da giornali e Tv sebbene fra le parole del magistrato siano emerse anche piccole verità finora sconosciute.

Il pm Massimo Meroni parla del colpevole: “Visto il luogo del ritrovamento, è presumibile che chi ha compiuto il gesto conosca molto bene quel posto”.
Il magistrato poi continua parlando dei dati estrapolati dagli esami preliminari: “Non ci sono segni evidenti di violenza di tipo sessuale, tranne che il reggiseno, indossato ma sganciato. Sono stati rilevati poi dei tagli sui polsi, sul collo, sul dorso e probabilmente anche sulle gambe, ma non sembra in alcun modo che questi siano stati la causa del decesso della piccola, essendo superficiali. Non possiamo inoltre ancora dire se siano stati fatti prima o dopo la sua morte. Ci sono poi alcuni segni di contusione la cui origine non è certa,  forse eseguiti con un corpo contundente, forse con percosse oppure dopo caduta. Di sicuro sembrerebbe che la morte non è dovuta al dissanguamento e sembra probabile che sarebbe avvenuta subito dopo la scomparsa del 26 novembre 2010, nell’arco di qualche ora”.

Il procuratore capo di Bergamo poi dirige le proprie parole alla stampa, che invita alla prudenza, alla discrezione ma soprattutto al rispetto nei confronti di chi vede in questo crimine una tragedia: “Non ci sono novità realmente significative ma ho comunque deciso di convocare la stampa per evitare indiscrezioni di qualsiasi tipo. Non è possibile andare avanti per mesi basandosi su chiacchiere inutili in tv, basate sul niente. Vorrei che tutti ricordassero che siamo davanti ad una vera tragedia con persone che soffrono della scomparsa di questa anima innocente. Ci vorranno ancora molti mesi”.

Le parole del pm non lasciano infine alcun dubbio sulla tempistica della risoluzione del crimine, precedentemente confermata anche dalla pm Letizia Ruggeri.

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