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Igor il russo arrestato in Spagna: è caccia ai complici

Igor il russo è stato arrestato in Spagna, al termine di un conflitto a fuoco nel quale sono morte tre persone (un civile e due uomini della Guardia Civil) nella zona di El Ventorillo, compresa tra le città di Terruel in Andorra e Albalete del Arzobispo. Ora è caccia ai complici.

Igor il russo – Foto: Twitter

Igor il russo era sparito nel nulla, dopo il delitto del 52enne barista Davide Fabbri ucciso a Budrio.

Al momento dell’arresto Norbert Feher, serbo di 36 anni nato a Subotica, che inizialmente si pensava fosse un’ex militare dell’Armata rossa Igor Vaclavic, era vestito in uniforme e pesantemente armato con le armi rubate agli agenti della Guardia Civil. Secondo fonti dell’inchiesta citate da El Mundo online, Igor “sapeva dove sparare perché ha ferito mortalmente le due guardie nonostante indossassero giubbotti antiproiettile. Gli agenti non hanno avuto il tempo di sparare”.

Maria Sirica, vedova del barista Davide Fabbri, ha dichiarato: “Spero che Igor sconti la pena dovuta e che possa essere finalmente fatta giustizia. Anche se questo non potrà mai cambiare il mio dramma”.

Francesca e Emanuele Verri, figli di Valerio, seconda vittima di Igor-Norbert Feher, non gioiscono per l’arresto del killer del padre ucciso l’8 aprile: “Non possiamo certo dichiararci soddisfatti se non altro perché è costata la vita ad altre tre persone. Due militari e un civile. Il nostro pensiero va a loro – hanno dichiarato – e ancor di più vogliamo rivolgere la nostra attenzione verso coloro che hanno mandato nostro padre allo sbaraglio a fare un’attività di perlustrazione pericolosissima, disarmato e in una zona dove ben si sapeva che Igor vi si nascondeva. Con tanto di foto sui cellulari per poterlo riconoscere in caso si fossero imbattuti in lui. Qualcuno ha addirittura detto che mio padre ha fatto solo il suo dovere. Quale dovere? Nostro padre era un ‘civile’, semplice pensionato e volontario”.

Ora è caccia ai complici di Igor il russo.