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Igor il russo ride in faccia ai pm italiani e spagnoli: si avvale della facoltà di non rispondere

Igor il russo è scoppiato a ridere in faccia ai pm italiani e spagnoli, che gli chiedevano degli omicidi del 52enne barista Davide Fabbri ucciso a Budrio e della guardia volontaria Valerio Verri. Il killer di Budrio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Igor il russo – Foto: Twitter

Igor il russo era stato arrestato in Spagna nel dicembre scorso, al termine di un conflitto a fuoco nel quale sono morte tre persone (un civile e due uomini della Guardia Civil) nella zona di El Ventorillo, compresa tra le città di Terruel in Andorra e Albalete del Arzobispo.

Da quel momento è recluso in una cella super protetta del carcere di Zuera. Il procuratore Giuseppe Amato e il suo braccio destro Marco Forte hanno posto diverse domande a Igor il russo, ma lui non ha risposto. “L’interrogatorio non l’abbiamo potuto fare – ha detto Amato – Speravamo parlasse. Siamo indifferenti rispetto a questa sua scelta, l’importante è che abbiamo notificato gli atti. Lo rinviamo a giudizio il prima possibile, nei prossimi giorni, penso anche con giudizio immediato, abbiamo questa possibilità. Avvieremo una rogatoria con la Spagna per il processo in videoconferenza. La detenzione in Spagna non è un limite alla possibilità di processarlo”. Per poi concludere: “Se ci fosse stata la volontà di collaborare avrebbe potuto valorizzare elementi sul favoreggiamento, per capire le modalità di allontanamento dall’Italia. Un suo contributo sarebbe stato importante. L’aspetto successivo delle modalità della fuga sarà oggetto di un diverso approfondimento. Per ora non ci sono indagati per favoreggiamento soggettivamente individuati ma abbiamo spunti anche significativi”.