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Il jazz piange una leggenda: si è spento Al Jarreau

Se ne è andato dopo qualche giorno in ospedale. Oggi si è spento in ospedale a Los Angeles la leggenda del jazz e del Rhythm and blues Al Jarreau.

E’ morto Al Jarreau, leggenda del jazz- foto lastampa.it

I suoi fan non hanno potuto ammirare il suo talento nelle date del suo ultimo concerto a causa delle condizioni di salute del musicista che ne avevano l’annullamento. Dopo la corsa in ospedale, un post sulla pagina Facebook aveva annunciato: “Sta migliorando lentamente, ma con enorme dispiacere dovrà smettere di fare tour“.

Al Jarreu è stato vincitore del premio Grammy per ben 7 volte. Il mondo l’ha ammirato soprattutto per l’enorme influenza che ha esercitato sul mondo della musica e del genere musicale. La leggenda sfruttava in maniera diversa il canto jazz, aprendolo a contaminazioni e suoni senza significato per eseguire assoli al pari degli strumenti.

Diplomato in diploma in psicologia e in riabilitazione vocale il cantante di Milwaukee aveva cominciato a cantare jazz con un trio che al pianoforte vedeva George Duke. Al Jarreu è stato il primo a riprodurre assoli strumentali con l’utilizzo delle liriche di una canzone. Era esploso sulla scena internazionale verso la fine degli anni ’70 con il doppio live “Look To The Raimbow”, aggiudicandosi il Grammy per il miglior album di jazz vocale.

Nel 1981 ottiene il più grande successo della sua carriera con l’album “Breakin’ Away” che contiene “We’re In This Love Together” e nel 1985 si dedica a realizzare una delle voci soliste di “We Are The World“.
Negli anni ’90 si è dedicato a importanti collaborazioni con Miles Davis, George Benson, Chick Corea, un progetto interrotto a causa problemi respiratori e cardiaci che lo hanno costretto più volte al ricovero.
Nel 2012, al Festival di Sanremo ha incantato l’Ariston con la versione internazionale di “Parla più piano“, il tema de Il Padrino.

Oggi il mondo della musica piange il un uomo di talento, un nome sinonimo di black music, musica elegante e suoni rotondi.