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Justine Mattera parla del dramma della sorella: “Si è ammalata a 13 anni di linfoma di Hodgkin”

Justine Mattera ha parlato del dramma della sorella, che si è ammalata a 13 anni di linfoma di Hodgkin, a Oggi è un altro giorno. Ospite di recente nel salotto tv di Serena Bortone, la 49enne showgirl, attrice, conduttrice televisiva cantante e triatleta statunitense naturalizzata italiana ha rivelato: “A 13 anni mia sorella Jessica si è ammalata del linfoma di Hodgkin, erano gli anni 80 e c’era una bassa possibilità di sopravvivenza. Mia madre era sempre in biblioteca a studiare e alla fine ha trovato una cura sperimentale e mia sorella si è salvata. Grazie naturalmente alla ricerca”.

Justine Mattera – Foto: Facebook

Justine Mattera ha poi sottolineato: “Non ho mai pensato che sarebbe morta. Era tosta, faceva la gara di nuoto e vinceva sempre. Ma per anni mi sono sentita un po’ da sola, abbandonata, perché giustamente i miei genitori stavano dietro a lei che stava male”.

La sensuale soubrette e artista Justine Mattera è legatissima alla sorella.

“Il linfoma di Hodgkin è una rara forma di tumore dei linfonodi che ogni anno in Italia colpisce circa 2000 persone e che si manifesta con la comparsa di un ingrandimento dei linfonodi. A differenza di altri tumori, nel caso di questo linfoma non esistono dei fattori di rischio specificamente associati alla malattia che possano essere utilizzati per prevenirla e per ridurne l’incidenza [..]”, queste le parole dell’ematologo Carmelo Carlo Stella sul canale Youtube ufficiale dell’AIRC.

Justine ha trasmesso la passione per lo sport alla figlia Vivienne Rose che ha cominciato a praticare le gare. La showgirl, su Instagram, ha così pubblicato la foto della prima gara di Vivienne condividendo con i suoi followers tutto il suo orgoglio. “Era la sua prima gara (2016). La gente mi guardava perplessa, ‘ma perché non fa danza?’. Mio marito diceva, ‘sarà un disastro. Fa le curve quadrate’. È partita ed era fantastica”, ricorda la Mattera. “Alla premiazione, il grande Lauro ha tirato fuori la bandiera americana. L’aveva portata così, senza tante pretese. Con un gesto assolutamente naturale mia figlia ha presa la bandiera americana e indossandola a modo gonna è salita sul podio. Mi scende una lacrima ancora oggi a ripensarci. Non è riuscita a sorpassare la campionessa quella volta. Ma era solo la sua prima gara”.