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La truffa dello specchietto nel napoletano: arrestato un 29enne

La truffa dello specchietto è una delle più longeve e diffuse sulle strade per spillare euro agli automobilisti, inducendoli a pagare una somma per riparare al danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non è mai avvenuta. Il sistema è sempre lo stesso, ma sono sempre tante le vittime che finiscono in questa trappola dei truffatori.

Specchietto rotto – Foto: Pixabay.com

Si fa credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa poiché si sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, ecc…) dando l’illusione di un urto immediato. Subito dopo entrano in scena i lampeggianti dell’auto del truffatore che intima l’ignaro automobilista a fermarsi per mostrare il retrovisore chiaramente già danneggiato in precedenza per convincere la vittima a un esborso di 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o vigili, magari anche con l’aiuto di testimone.

L’ultima in ordine di tempo si è verificata nel napoletano. Un 29enne di Casalnuovo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri a Sant’Anastasia con l’accusa di tentata truffa e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo aveva simulato un incidente stradale su via del Pruneto e aveva preteso che gli venissero pagati 100 euro per la riparazione dello specchietto, proponendo alla vittima di raggiungere un vicino bancomat. L’uomo ha giustamente chiamato i carabinieri che sono intervenuti e hanno bloccato, nonostante la sua resistenza, il 29enne che si trova ai domiciliari in attesa del processo.