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Lele Mora su Fabrizio Corona: “E’ un bullo, mi ha spennato come un pollo”

Lele Mora è tornato a commentare la sua presunta ed ex relazione d’amore omosessuale con Fabrizio Corona in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. L’ex potente manager dei vip ha espresso la sua opinione sul nuovo arresto di Fabrizio Corona, che è in carcere a San Vittore dal 10 ottobre scorso per intestazione fittizia di beni. “Una grande amarezza – ha dichiarato Lele Mora – Mi ha frequentato, ha colto la mia professionalità di tanti anni, il mio lavoro e alla fine ha distrutto tutto. È un bullo che non balla, bello e dannato, ma non mi emoziona più. L’ho amato molto e non ho avuto il coraggio di tenerlo nascosto – ha spiegato l’ex agente delle star -, ma quello che uno fa tra i muri di casa sua è un’altra cosa. Quando lui arrivava a pranzo voleva il suo posto di fianco a me, chi c’era c’era lo faceva alzare. Mi siedo vicino al mio amore, diceva”.

Lele Mora e Fabrizio Corona - Foto: Facebook
Lele Mora e Fabrizio Corona – Foto: Facebook

Dopo le confessioni hot sulle doti nascoste di Fabrizio Corona, Lele Mora si è soffermato al Corsera sul suo precedente rapporto con l’ex marito della showgirl e modella croata Nina Moric. “Fortemente sentimentale all’inizio – ha rivelato Mora -, dopo credo mi abbia usato, mi ha spennato, quando il pollo è rimasto senza penne ha cominciato a fare la sua strada. Gli dicevo di stare attento, ma non l’ha capito perché è malato di soldi, è una macchina da soldi, un genio del male. Non ha mai rubato, ma sapeva come prendere dalle persone”.

L’ex braccio destro del fondatore e patron di Mediaset Silvio Berlusconi si è poi soffermato sulle sue condanne in affidamento e sulla sua precedente vita dorata degli anni Novanta e Duemila. “Creavo dei sogni – ha detto Lele Mora al Corriere della Sera – Non avevo solo tronisti o personaggi dei reality, avevo i nomi migliori come Ventura, Ferilli, De Sica, Estrada, Falchi, Cucinotta, Raoul Bova. Mi vergogno oggi su certe cose, ma sono sempre quelle che hanno funzionato, bene o male. Ogni mossa era da me studiata a tavolino, a parte i grandi numeri uno, che non hanno bisogno di nulla, gli altri erano solo dei burattini manovrati da me. Tutti vogliono fare la televisione, tutti vogliono cantare. Vengo a letto con te o vado a letto con chiunque vuoi, basta che mi fai fare successo. Ti pago, ti do soldi, quando mi dicevano questo ho sempre detto: Avete sbagliato palazzo, andate più avanti che c’è Corona“.

Come vede il suo futuro? Impegnato nel sociale e in una trasmissione sul filone della nostalgia.