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Lele Mora parla della rapina nel campo rom e ammette: “Non sono ricco come Fabrizio Corona”

Lele Mora ha parlato della rapina nel campo rom a Milano durante un’intervista radiofonica rilasciata al programma di Radio24, La Zanzara. L’agente dei vip ha spiegato che nei momenti di crisi si prova di tutto pur di guadagnare qualcosina, ma non avrebbe mai immaginato che sarebbe finito in un campo rom.

Lele Mora e il suo amico, pluripregiudicato, sono stati derubati di 40mila euro in un campo rom nel maggio scorso, ma la notizia è emersa soltanto pochi giorni fa. Ha smentito di essere stato picchiato o aggredito.

“Mi avevano detto che si poteva comprare champagne a buon prezzo – ha dichiarato Mora – e invece ci hanno solo fregato. Era una buona opportunità, la persona con cui dovevo fare l’affare è uno che conosce un sacco di locali che avevano chiesto le bottiglie e poi avrei guadagnato qualcosa. Non sapevo che quell’uomo fosse un pregiudicato, non è che vado a chiedere la fedina penale alle persone. Neppure sapevo dove stavo andando. Questo ragazzo lo conoscevo da tanto tempo. Mi ha detto che c’era una bella opportunità e che c’era un tot di bottiglie da comprare. Così sono andato a vedere, tutto lì. Invece siamo finiti dentro a un campo rom. Con quella persona avevo fatto altri affari, altre cosette, degli stock“.

L’ex presunto amante di Fabrizio Corona ha dichiarato: “Mi hanno solo spaventato, non mi hanno picchiato. Pistole ed armi erano tutte finte, era tutta una messa in scena. Avevo io i soldi in mano, ma non erano miei. E poi un altro mi ha minacciato per riavere i soldi. Li ho dovuti chiedere a mio figlio. Non navigo nell’oro – ha confessato -, non sono in un bel momento. Non posso avere conti in banca prima di tutto. Io non sono Corona che guadagna tanti soldi. Non ho più niente. Vivo grazie a mio figlio, mi aiuta e vivo grazie a lui. Ma ho sbagliato a seguire l’istinto per guadagnare un 10 mila euro quel giorno. E ne ho persi 40. Alla fine mio figlio mi ha dovuto aiutare, poverino”.

Per poi concludere: “Non sapevo che i soldi venissero da un delinquente. Se uno deve informarsi di tutto, non fai niente. Non ho fatto nessuna denuncia, perché poi il mio nome sarebbe risuonato dappertutto. I 40mila euro? Non li avevo mica in valigetta, ci stanno in tasca. Bastano pezzi da 500 euro”.