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L’incontro tra Inter e Anzhi c’è stato, ora si dovranno fare le valutazioni


L’incontro tra Inter e Anzhi c’è stato, ora il club di Moratti dovrà fare le sue valutazioni e decidere se accettare o meno  l’offerta.
Bisogna tuttavia fare una serie di considerazioni che potrebbero lasciare pensare che l’Inter possa alla fine accettare l’offerta russa e buttarsi sul mercato per sostituire l’attaccante camerunense.

L’Inter, se non dovesse accettare l’offerta dell’ Anzhi, considerando che Eto’o ha ormai 30 anni e che difficilmente l’anno prossimo o quello successivo possa vedere confermata la sua valutazione, si potrebbe ritrovare nella stessa situazione nella quale si è trovata con Milito. All’apice della forma, l’argentino aveva una valutazione più che interessante e anche degli estimatori, club che avrebbero fatto volentieri dei sacrifici economici per assicurarselo, così come lo stesso Maicon. Ora, invece, Moratti si trova nella quasi impossibilità di recuperare parte dell’investimento fatto con quei due giocatori che, di fatto, al momento non hanno un mercato adeguato, considerando anche i loro elevati ingaggi.

Quindi, alla luce di queste considerazioni, è possibile che alla fine l’affare si farà. E’ del resto è lo stesso Branca a dirlo: ”abbiamo sentito le loro proposte e ora dovremo fare delle attente valutazioni. Del resto si tratta di un giocatore importante per noi e di cifre altrettanto importanti e quindi al trattativa non si potrà chiudere, eventualmente nel giro di poche ore. Ci vorrà il tempo necessario.”

Evidentemente il club nerazzurro deve anche verificare la disponibilità o la percorribilità di altre strade, in primis quella che porta a Carlitos Tevez e poi, idea quasi dell’ultim’ora, la pista Lavezzi, anche se Bigon, in una recentissima intervista, ha ribadito che il Pocho resterà a Napoli.

Lo stesso Eto’o sarà combattuto tra quale scelta fare:  se accettare i 20 milioni di € all’anno per 4 anni, che sono una cifra certamente da capogiro , ma disputare comunque un campionato che non ha nulla a che vedere con quello italiano, o restare a Milano, con la possibilità di conquistare qualche altro trofeo prima della fine della carriera.