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Lois lancia il tie dye in versione upcycling

Lois lancia il tie dye in versione upcycling. Uso e riuso riescono a scatenare la propria attitudine creativa finalizzata al risparmio di risorse e materiali e dare una nuova ed inaspettata chance a capi dismessi e abbandonati.

Nato negli Stati Uniti, il tie dye, dalla memoria freak degli anni ’60 alla sua rielaborazione in chiave upcycling. Quella originaria colorazione irregolare e unica acquista un’allure contemporanea e soprattutto sostenibile grazie all’uso e riuso creativo.

Il tie dye di Lois è unico nella sua particolarità poiché richiama i colori della Puglia, delle sue pareti rocciose a ridosso del mare, costellate di verde e profumate di sole. La gonna Lois è stata realizzata da un paio di jeans bianchi, le ruches da vecchie lenzuola e la fusciacca da pantaloni in pelle. La tonalità invece arricciando e legando il capo e poi facendogli colare sopra il colore.

Lo stile e la mission di Lois

Lois è la sartoria democratica dell’upcycling. L’arte di comporre abiti con elementi e materiali, forme e volumi in evidente contrapposizione e in irrefrenabile attrazione. Lois si apre e si chiude su una serie di elementi/materiali – forme/volumi che si oppongono e si attraggono in un continuo flusso creativo/interpretativo ed è progettazione e ricerca della materia che si manifesta, come conseguenza naturale nella pratica dell’upcycling. Siamo circondati dalla bellezza, da dettagli e particolari che meritano nuova interpretazione e un diverso uso, da oggetti apparentemente inutili e senza una destinazione.

L’idea di Matilde di Pumpo, creatrice di Lois, è quella di dare un senso a tutto questo. Per evitare sprechi, accumuli di materiale dal valore inestimabile.

Gli armadi e i cassetti della nonna sono uno scrigno prezioso. Non solo abiti, ma anche corredi, asciugamani, accessori possono diventare la base di partenza per ri-creare qualcosa di bello. Le maniche di una camicia possono diventare una gonna, un vecchio pantalone una giacca o viceversa.

Dall’inaspettato nasce così qualcosa di unico e originale, grazie ad un’idea sostenibile di reinterpretazione e rivalutazione di ciò che già esiste.