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Marco Bianchi dopo 20 anni lascia la moglie per un uomo: “Sono gay e amo Luca Guidara”

Marco Bianchi dopo 20 anni ha deciso di lasciare la moglie perché è gay. Il 41enne famoso chef salutista ha fatto coming out dalle pagine del Corriere della Sera. Il food mentor della Fondazione Veronesi nonché conduttore di programmi come La mia cucina delle emozioni su Food Network o Aiuto stiamo ingrassando su FoxLife si è raccontato senza filtri e tabù a Candida Morvillo.

Marco Bianchi con la moglie nel primo scatto e con l’attuale compagno Luca nella seconda – Foto: Dagospia.com

Il volto della Prova del cuoco su Raiuno, nonché autore di numerosi libri su cibo e benessere, ha confessato: «Esiste un cerchio della sicurezza che conquisti quando hai messo insieme tutti i tuoi pezzettini di vita: l’acquisto di casa, un lavoro sicuro, il matrimonio, l’arrivo di un figlio… Allora, emerge una forza con la quale puoi buttare giù un muro o, finalmente, ammettere di essere omosessuale. Io ho capito che il Marco Bianchi etero che mi hanno fatto credere di essere non era quello vero».

Bianchi ha poi parlato della sua adolescenza e della sua famiglia: «Sono stato un bambino e un adolescente cicciottello e chiusissimo e perciò bullizzato, che sentiva la confusione di provare affetto per dei maschietti, ma non erano cose di cui si poteva discutere in una famiglia fortemente cattolica, priva di strumenti, in una periferia di Milano, e che forse sentiva di avere in casa un Marco gay, ma trovava più facile istradarmi in una vita da eterosessuale».

Come ha reagito sua moglie al coming out? «Una sera – ha raccontato Marco Bianchi -, mentre la bimba dormiva, le ho detto “sono omosessuale, lo sono sempre stato, però solo ora ho capito che sto bene con te ma come amico, perché quello che va oltre, probabilmente, è con un uomo”. Il passaggio successivo è stato sperimentare quello che sentivo. Da lì, è arrivato l’incontro con Luca. Lei mi ha abbracciato forte. Era un sogno di vita che si frantumava. È stato un momento in modalità terremoto, come quando hai costruito per anni e tutto, di colpo, viene raso al suolo ed è in polvere. Io mi sentivo in colpa, ma oggi so di aver fatto la scelta giusta».

Sua moglie è sempre stato al suo fianco: «Io ci ho creduto davvero – ha detto lo chef -. L’ambiente in cui vivi ti condiziona al punto da convincerti di certe cose e io ho vissuto l’amore con Veruska in piena sincerità. Questo credo sia il motivo che, oggi, ci consente di gestire la situazione e di far crescere una figlia con ideali da 2020. Devo tanto a Veruska: mi è stata vicina e ha capito che la mia idea del vero Marco è emersa dopo che sono arrivate le altre certezze, che la mia era una scelta doverosa verso nostra figlia affinché avesse un papà sereno, in grado di trasferirle quello che significa essere felice».

Il post coming out non è stato affatto facile e sereno per il noto chef. Non mangiava, dimagriva, aveva spasmi allo stomaco e non dormiva la notte. I suoi genitori, soprattutto il padre, non l’ha presa bene: «La prima reazione di papà è stata: “Troviamo un dottore che ti aiuti”. Sono scoppiato a ridere. Ho detto: “Perfetto, non ci siamo”. E poi: “Questa non è una malattia, è una condizione nella quale, senza volerlo, mi avete portato”. Ho ricordato di quando papà inneggiava a un documento contro l’omosessualità della Congregazione per la dottrina della fede, di mamma che dell’amico gay di mia sorella diceva “poverino”, della vicina di casa che, vedendomi giocare con le bambole, disse che sarei diventato una femminuccia e di mamma che le rispondeva: “Lo fa perché gli piacciono le bambine”. Poi, ai miei ho chiesto: “Cosa potevo capire? Potevo solo pensare che essere omosessuale e molto sensibile fosse la cosa più brutta del mondo”».

Oggi è felice in amore grazie a Luca Guidara e ha fatto coming out anche con la figlia avuta dalla moglie: «Ci siamo consultati con il pediatra, le maestre, la psicologa… Poi, le ho raccontato la verità. Le ho spiegato: “Io voglio tanto bene a mamma e sei nata tu, ma ho scoperto che il mio cuore batte più forte con Luca accanto. Prima, batteva forte, ora batte a mille”. Lei è una bimba straordinaria, solare, e l’ha accettato con naturalezza. Dopo un primo incontro finto-causale con lui, l’ha visto per un gelato, una pizza e, ora, è il “suo” Luca. E, ora, io so che una seconda vita esiste».

Auguri!