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Massimo Giletti parla del suo rapporto con la fede

Massimo Giletti ha parlato del suo rapporto con la fede e dei numerosi viaggi a Lourdes durante un’intervista concessa al settimanale Maria con te.

“Nella mia vita ho fatto trenta viaggi a Lourdes – ha detto il conduttore di Non è l’Arena – Ho avuto tanti contatti diretti con i malati, lavorando nelle piscine e, per i primi venti anni, andando anche in treno con loro. Quel luogo per me significa la presenza viva della Madonna. Sono andato a Lourdes per la prima volta quando avevo 10 anni con mia madre e mia nonna. Rimasi subito colpito dal quel luogo”.

Durante gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, fu il sacerdote don Primo Zanotti ad aiutarlo a superare la prima grande difficoltà della sua esistenza: “Ho iniziato a fare il chierichetto sotto la guida di un sacerdote eccezionale, dPrimo Zanotti. Con la semplicità di un parroco di campagna riusciva a dare consigli veri e mi ha aiutato nei momenti difficili della mia vita. Ero affetto da una forma grave di scoliosi e ho dovuto portare corsetti, busti in gesso ed essere ricoverato più volte in ospedale. Per un bambino prima, e un adolescente poi, non è stata un’esperienza facile ma le fatiche di quel periodo mi hanno temprato per il futuro”.

Per il famoso e popolare giornalista la fede è una ricchezza: “O ce l’hai o non ce l’hai. Io sono sempre stato restio a parlarne, perché è una dimensione del tutto personale, dovrebbe rimanere dentro a ognuno di noi. Non esiste un luogo ideale, la Madonna, la puoi trovare ovunque. Certo a Lourdes è tutto più facile – ha concluso -, ti conduce in uno stato di immediata serenità ma è nella vita quotidiana che bisogna portare quello che lì hai vissuto”.