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Movimento dei Forconi: proteste anche in Abruzzo, Campania e Piemonte

Movimento dei forconi

Il Movimento dei Forconi non ha intenzione di fermarsi ed ora si sta espandendo in tutta Italia. Il grido di protesta arriva dalla Sicilia, dove agricoltori e autotrasportatori hanno deciso di bloccare alcuni caselli autostradali per protestare contro il Governo Monti, soprattutto per il rincaro dei carburanti e delle tasse autostradali. E’ chiaro che la situazione al momento è sotto controllo, ma queste proteste si stanno espandendo in tutta Italia. Non è più una questione siciliana, il Movimento dei Forconi si sta facendo sentire in Campania, Abruzzo, Piemonte e nelle ultime ore anche nel bergamasco e in Calabria. L’Italia è arrivata ad un bivio: o si decide di seguire ciò che Monti sta tentando di fare per far risalire la china alla nostra economia, oppure si continuerà con questi moti di protesta che potrebbero sfociare in una rivoluzione di grandissime proporzioni.

Ci troviamo nel periodo peggiore per la nostra Italia, ma siamo sicuri che con scioperi e proteste varie qualcosa si muoverà? E’ indubbiamente nostro diritto far sentire la voce del popolo, ma se la situazione economica del nostro Paese è arrivata a questo punto non è sicuramente colpa di Monti. Il governo precedente avrà le sue colpe, tutti sono stati la causa di questo periodo di crisi, c’è la necessità di rimboccarsi le maniche e di uscire da questa situazione tutti insieme. Secondo il popolo, quello indubbiamente che sta pagando le conseguenze maggiori degli errori dei politici, l’unico mezzo per far sentire la propria voce è quello della protesta.

Il Movimento de Forconi è la testimonianza di questo grido, di persone che più di tutte si ritrovano a dover lottare per poter sopravvivere, con un lavoro che a volte non garantisce assolutamente serenità e sicurezza. Ecco che allora anche in Campania, in Abruzzo, in Piemonte si sono attivati per bloccare vari imbocchi autostradali e per somma gioia dei siciliani proprio mercoledì si potrebbero riunire tutti nella Capitale e far sentire ancora di più la propria voce.