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Nadia Toffa criticata da Selvaggia Lucarelli: “Il cancro non è un dono”

Nadia Toffa è stata criticata da Selvaggia Lucarelli, come da tantissimi altri utenti sui social, per le sue dichiarazioni sul cancro pubblicate su Twitter e per alcune frasi del suo nuovo libro sulla malattia intitolato “Fiorire d’inverno”, edito da Mondadori.

Nadia Toffa – Foto: Facebook

Selvaggia ammonisce Nadia Toffa

La conduttrice tv e inviata de Le Iene Nadia Toffa ha pubblicato un post che sponsorizza la sua opera e ha commentato: “In questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare il cancro in un dono, ho deciso di aprire a voi il mio cuore. Anche se parla di un periodo molto particolare della mia vita, Fiorire D’Inverno è un libro pieno di gioia e amore. Voglio raccontare come sono riuscita a combattere il cancro”. La giurata di Ballando con le stelle e blogger de Il Fatto Quotidiano ha replicato con un lungo post condiviso con i suoi fan su Facebook in cui ha stigmatizzato alcune frasi di Nadia Toffa.

“Quello che però con gentilezza mi sento di suggerirle è di non raccontare la sua esperienza – ha scritto Selvaggia su Facebook – come se la sua esperienza fosse comune e universale. Il cancro è una cosa comune, non il modo di affrontarlo. Il cancro non è un dono. Sarebbe giusto dire: ‘Per me è un dono’. O forse ancora meglio: ‘Per me è anche un dono’. Perchè tutti sappiamo che Nadia, come noi, come i nostri papà, le nostre mamme, i nostri amici che ci sono passati, avrà attraversato dolori e angosce, ricoveri orribili e chemio faticose. Quello che le si rimprovera è questo: bella la reazione positiva, bello che si dica che bisogna scegliere di vivere (nel senso di vivere il tempo che resta al massimo, che sia un mese o 40 anni), bello che si dica che il cancro può essere un’opportunità – ha proseguito la mamma vip di Leon – se si riscrivono le priorità della vita o si apprezzano di più le cose meravigliose di cui la vita è piena, bello il messaggio di incoraggiamento”.

L’ex moglie di Laerte Pappalardo ha poi proseguito: “Però la narrazione non può essere solo questo. Manca un pezzo… è un po’ come la copertina del libro. Bellissima, in prima, Nadia che sorride. Però chi ha il cancro sa che la quarta di copertina è un’altra storia… è il volto segnato, le occhiaie, la testa pelata. Insomma, alla fine dei conti, quando si sceglie di condividere un’esperienza come la malattia, è importante che lo si faccia consapevoli del fatto che è davvero un’esperienza intima, propria e personale. Per la Fallaci il cancro era un alieno, per Terzani una benedizione, per Wondy è stato fonte di ironia e a tratti disperazione, la Bignardi ha detto che è una cosa comune e parlare della malattia da cui è guarita non le interessa, e così via. In casa mia, il cancro, è stato ed è un ciclone infame – ha sottolineato Selvaggia -, ma ha anche avvicinato due persone che hanno trascorso la vita a scannarsi. Ma è il MIO ma, e lo tengo bene a mente. Ognuno, con la malattia, ha la sua storia. E non è detto che sia una storia di riscoperta interiore… è, talvolta, solo dolore e abbrutimento”.

Selvaggia Lucarelli ha poi concluso: “Ecco, fosse a Nadia suggerirei questo. Di ricordarlo e di pensare bene a quanta responsabilità ha quando scrive di un cancro. Anche fosse solo quella di confrontarsi col dolore e la sensibilità altrui. Per il resto, sosteniamola e cerchiamo di essere critici con gentilezza, perché ne ha bisogno lei, ne abbiamo bisogno tutti, quando si parla di cose che hanno a che fare con la vita e la malattia”.

Filippo Facci attacca Nadia Toffa

Diversi utenti hanno accusato la presentatrice tv e inviata del programma di Italia 1, Le Iene, di aver banalizzato la battaglia contro il cancro. Altri fan le hanno rimproverato un’eccessiva semplificazione della malattia per via di alcune frasi, soprattutto “Il cancro è un dono” (che poi in realtà è “Ho trasformato una sfiga in un dono”) e “Ogni tumore è uguale, stesse difficoltà”. Il giornalista di Libero, Filippo Facci, ha parlato di spettacolarizzazione del tumore e alla sua trasformazione in core-businnes di un’attività pseudo-giornalistica.