Quantcast

Roma omofoba, tre bulli picchiano un ragazzo gay: GayCenter lancia l’allarme

Roma omofoba: due aggressioni nei confronti di due ragazzi gay nel giro di pochi giorni! GayCenter lancia l’allarme e chiede a gran voce l’approvazione di una legge contro l’omofobia! Venerdì scorso nella Gay Street, nel quartiere San Giovanni, una ragazza di 26 anni era stata aggredita dai genitori della sua ex compagna che le avevano riservato anche pesanti insulti omofobi. Lunedì scorso vicino a piazzale Flaminio un ventenne pugliese di nome Lorenzo aveva da poco terminato di lavorare intorno alle 18 quando tre ragazzi di età apparente tra i 25 ed i 27 anni gli hanno tirato i capelli e lo hanno scaraventato a terra urlando “Frocio di m…” e hanno iniziato a schiaffeggiarlo e a tirargli calci. Ripetevano: “Fai schifo, voi gay dovete fare tutti la stessa fine e tutti quelli che incontreremo la faranno”. La vittima si chiama Lorenzo, per gli amici Lerry, è della provincia di Foggia e vive a Roma da soli tre mesi. I suoi genitori sono separati e da quando un anno fa ha fatto coming out in famiglia non ha più nessun rapporto con il padre.

GayCenter - Foto: Facebook
GayCenter – Foto: Facebook

Il giovane foggiano vittima di insulti, aggressioni fisiche e pestaggio si è salvato fortunatamente grazie al tempestivo intervento di alcuni passanti, che hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. Il portavoce dell’associazione GayCenter Fabrizio Marrazzo ha lanciato un appello alla sindaca grillina di Roma Virginia Raggi e al Parlamento italiano.

“Due violente aggressioni in pochi giorni – scrive Marrazzo in una nota – Dopo la ragazza aggredita alla Gay Street la settimana scorsa, un altro episodio di omofobia. L. un ragazzo gay di 20 anni, lunedì 26 settembre stava passeggiando nei pressi di piazzale Flaminio. Tre ragazzi di età apparente tra i 25 ed i 27 anni lo hanno scaraventato a terra urlando frocio di m…. ed hanno iniziato a schiaffeggiarlo e a tirargli calci. Ripetevano: Fai schifo, voi gay dovete fare tutti la stessa fine e tutti quelli che incontreremo la faranno. Solo l’arrivo tempestivo di alcuni passanti ha messo fine all’aggressione, facendo intervenire le Forze dell’Ordine. Stiamo già offrendo supporto legale al ragazzo – ha detto Marrazzo – c’è da rilevare che a Roma ci sono troppi casi di omofobia, la nostra città mostra un livello di allarme”. Proprio per questo motivo Marrazzo si augura che la sindaca Virginia Raggi incontri questi giovani perché il messaggio della Capitale contro ogni forma di violenza deve essere chiaro e fortissimo, anche per rilanciare l’impegno per una legge contro l’omofobia.

L’Italia continua ad essere la pecora nera in materia di diritti civili e di contrasto all’omofobia nel Vecchio Continente. Quando si decideranno i nostri non tanto “onorevoli” parlamentari ad approvare una norma che contrasti efficacemente questa piaga sociale?