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Selvaggia Lucarelli smonta la difesa di Asia Argento: “Temo che tornerà ad odiarmi”

Selvaggia Lucarelli ha smontato punto per punto la difesa dell’attrice e regista Asia Argento in un lungo post condiviso sulla sua pagina Facebook. L’attrice, regista e conduttrice tv Asia Argento ha rotto il silenzio in una nota inviata alla stampa, precisando di non aver mai avuto rapporti sessuali con l’attore americano Jimmy Bennett e annunciando al tempo stesso di assumere tutte le iniziative a sua tutela nelle sedi competenti. Asia avrebbe pagato 380mila dollari al collega per ben altri motivi.

In un sms al suo compagno Anthony Bourdain, visionati da Tmz.com, Asia Argento sembra contraddire l’affermazione di non avere mai fatto sesso con il giovane attore Jimmy Bennett: “Ero congelata. Lui era sopra di me. Poi mi ha detto che ero stata la sua fantasia sessuale da quando aveva 12 anni”. Il New York Times ha confermato i contenuti dell’articolo su Asia Argento. Il padre Dario Argento ha difeso a spada tratta la figlia a Radio Capital.

La blogger, scrittrice e opinionista tv italiana Selvaggia Lucarelli ha parlato di una versione dei fatti che presenta un bel po’ di problemi. La giurata di Ballando con le stelle ha dichiarato: “Il primo è che si sta dicendo che la vittima è bugiarda, e lo sta dicendo colei che per mesi ha ribadito l’importanza di credere alle vittime. Il secondo è che sta dicendo che uno dei giornali americani che più ha supportato lei e il #metoo (con inchieste varie su Weinstein) è improvvisamente un giornale di peracottari. Che gli americani, quelli buoni che le hanno sempre creduto, mica come gli italiani brutti e cattivi, le si sono rivoltati contro per sport. O l’uno o l’altro”.

La mamma vip di Leon ha poi aggiunto: “Il terzo è che non si paga nessuno che chiede soldi per qualcosa che non si è commesso. Lo si denuncia per estorsione. Il quarto è che la parola compassione male si sposa col comprare il silenzio a suon di dollari. E il silenzio l’ha comprato qualcuno prima di lei: Weinstein. Il quinto è che la preoccupazione per l’immagine è stata una delle cose di cui si è meno preoccupato Bourdain nella vita. Ha sempre parlato (e scritto) coraggiosamente di droghe e altro che ometto, perché non serve”.

Per poi concludere: “Il sesto, e forse il peggiore, è che colui che avrebbe preso una decisione così contraddittoria di pagare una presunta vittima per tacere, è morto. Non può più dire la sua. Esiste solo la versione di Asia. Che è passata dal pugno chiuso e ‘vi schiacceremo uomini schifosi’ a ‘io non c’entro, ha deciso il mio uomo per me’. E no, non si difende la reputazione. Si difende la verità, al limite. E di conseguenza, eventualmente, la propria reputazione”.

Si attende la replica di Asia.