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Slovacchia, Jan Kuciak e la fidanzata uccisi dalla ‘ndrangheta: arrestati sette italiani

Slovacchia, il giovane giornalista Jan Kuciak e la fidanzata sono stati uccisi dalla ‘ndrangheta domenica scorsa. In manette sono finiti sette italiani, tra cui l’imprenditore Antonio Vadalà, il fratello Bruno e il cugino Pietro Catroppa.

Jan Kuciak – Foto: Facebook

Il reporter Jan Kuciak stava conducendo un’inchiesta sui legami a doppio filo fra ‘ndrangheta e politici locali riguardo ai fondi europei per la coesione. Una montagna di denaro pubblico, che vale un terzo del bilancio europeo: soldi che vanno alle regioni più svantaggiate, una sorta di perequazione finanziaria per aiutare i paesi con un PIL più basso.

Il giornalista aveva raccontato degli affari di quattro famiglie calabresi presenti in Slovacchia soprattutto nei settori dell’agricoltura, del fotovoltaico, del biogas e dell’immobiliare e ritenute nell’orbita ‘ndranghetista: sono i Vadalà, i Cinnante, i Rodà e i Catroppa. Secondo Kuciak, si tratta di gruppi che hanno in Slovacchia decine di società e grazie a frodi varie e manipolazioni sfruttano milioni di euro dai fondi europei. Il cronista ha rivelato anche di contatti di persone dell’entourage del premier Robert Fico con queste figure sospettate di legami con la ‘ndrangheta come denunciato dai suoi colleghi.

“Hanno cominciato a svolgere attività imprenditoriali qui e sfruttare i fondi europei, ma soprattutto a costruire rapporti con importanti persone degli ambienti politici, fino all’ufficio del Governo della Repubblica slovacca. Vuol dire che due soggetti dell’entourage della persona arrivata in Slovacchia, denunciato in un caso di mafia in Italia, sono ogni giorno in contatto con il premier: le ha scelte Robert Fico in persona”, aveva scritto Kuciak.

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha dichiarato ai microfoni di Radio 1: “È ovvio che la ‘ndrangheta è capace di fare queste cose. È radicata, non infiltrata, non solo in tutta Italia ma anche nei paesi europei come Germania, Svizzera ma anche nell’est europeo, oltre che in Slovacchia anche in Bulgaria e in Romania. La ‘ndrangheta si sta estendendo verso l’Est. Va dove c’è da gestire potere e denaro e dove ci sono da gestire opportunità. Le mafie stanno acquistando latifondi per piantare vigneti, per piantare colture, il cui fine è quello di arrivare ai contributi europei“.

Alle indagini stanno collaborando Fbi e Scotland Yard come ha riferito il ministro degli Interni di Bratislava, Robert Kalinak, che in un messaggio su Facebook ha scritto che le autorità sono in contatto con “le più importanti agenzie investigative del mondo”.