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Terrorismo: espulso un tunisino residente nel bresciano, doveva colpire in Italia

Terrorismo, è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato il 23enne tunisino Ben Dhiab Nasreddin residente in provincia di Brescia. Lo ha reso noto il Viminale. Il terrorista era pronto a fare una strage in Italia. Il tunisino residente a Edolo, in provincia di Brescia, è stato espulso mercoledì con l’accusa di propaganda in Rete in nome dell’Isis ed è partito giovedì mattina con un volo da Malpensa e con destinazione Tunisi. Il personale della questura di Brescia lo ha fatto salire su un volo partito dall’aeroporto di Malpensa, che ha fatto scalo a Roma prima di arrivare a Tunisi. A metà novembre 2016 aveva ricevuto indicazioni, da persona a lui nota, di compiere attentati in Italia simili a quelli compiuti in Francia e in Belgio, per ritorsione contro le operazioni dell’Italia in Libia. Non ci sarebbero però legami tra Ben Dhiab Nasreddin e il terrorista Anis Amri, il tunisino che ha seminato orrore e morte al mercatino di Natale di Berlino il 19 dicembre scorso causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 56 per poi essere ucciso dai poliziotti italiani durante un conflitto a fuoco la notte tra giovedì e venerdì alla stazione del metrò di Sesto San Giovanni, nel Milanese.

Terroristi dell’Isis – Foto: Twitter

“A metà novembre 2016 aveva ricevuto indicazioni, da persona a lui nota, di compiere attentati in Italia simili a quelli compiuti in Francia e in Belgio, per ritorsione contro le operazioni dell’Italia in Libia”, rivela il Viminale in una nota citando i risultati di attività investigative, operate anche con la collaborazione internazionale e dei servizi di intelligence.

“Le indagini di polizia – riferisce il Viminale – hanno documentato che lo straniero era collegato a un foreign fighter marocchino, già domiciliato nel milanese, con il quale era in contatto tramite social network. Rientrato in Italia il 15 agosto scorso, dopo un prolungato periodo in Tunisia, aveva manifestato chiari indicatori di radicalizzazione. Inoltre, il tunisino espulso oggi, che ha 23 anni, aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’Italia quanto prima per unirsi allo Stato Islamico“.

Il 30 novembre era stato espulso Gaffur Dibrani, 24 enne, arrestato a Fiesse dalla Digos con l’accusa di apologia del terrorismo di stampo islamico. Dibrani era stato scarcerato dal tribunale del Riesame per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, qualche giorno dopo il decreto di espulsione firmato dal Ministro dell’Interno.

Con il provvedimento eseguito oggi salgono a 132 gli espulsi con accompagnamento in frontiera dal gennaio 2015, di cui 66 dal 10 gennaio 2016.