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Tommasi, salta la prima giornata di Serie A

È sicuramente l’argomento principe di queste giornate di campionato: il calciomercato si chiuderà tra appena 5 giorni, ma a tener banco sui giornali e tra le squadre di calcio è il rinvio della prima giornata di Serie A. Ancora più curioso è stato notare che ieri sera la serie B è partita regolarmente con la sfida tra Sampdoria e Padova, due pretendenti alla promozione nel massimo campionato: in versione analoga, però, anche la Spagna ha dovuto rinunciare al debutto della Liga, ma per questioni decisamente diverse da quelle che affliggono la nostra Assocalciatori.

Stamattina è stata avanzata l’ultima proposta sul contratto collettivo, che ricordiamo viene contestato per una falla nell’articolo 7: i giocatori non vorrebbero più essere divisi in squadra A e squadra B vedendosi così deprezzati se inseriti nelle schiere di seconda fascia. Le società, contrariamente, insistono su quest’aspetto ritenuto un leitmotiv della strategia di ogni allenatore. Nonostante il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ex giocatore della Roma, abbia tentato di trovare un accordo “ponte” per poter comunque scendere in campo sabato: tale contratto sarebbe stato valido fino al 30 giugno 2012, basandosi sull’accordo che era stato raggiunto con Campana, poi al termine della data indicata si sarebbero riprese le contrattazioni.  Il presidente della Lega Maurizio Beretta, che si è fatto portavoce del messaggio di Giancarlo Abete, presidente della FIGC, è stato inamovibile: non c’è l’intenzione di siglare un accorto provvisorio. Tommasi quindi tuona annunciando che la prima giornata non si giocherà: è ufficiale.

Un’altra questione principale che fa da fulcro alla questione tra calciatori e società era rappresentata dal super Irpef: la contestazione sul contributo di solidarietà è considerata una delle situazione più difficili da risolvere per i calciatori. Anche per questo Abete teme che questo sciopero, perché di questo si tratta da parte dei calciatori, possa procedere ad oltranza e che non solo la prima giornata possa essere a rischio, ma anche le successive. Nel mentre però non tutti stanno a guardare e molti dicono la loro: dapprima Sky, la nota emittente televisiva pay per view, ha emesso un comunicato ufficiale nel quale manifestava anche l’idea dei tifosi, sicuramente amareggiati per questa situazione. Anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega allo Sport ha commentato la situazione: si tratta di uno sciopero anomalo, il più anomalo della storia del nostro Paese, soprattutto perché fatto da professionisti che percepiscono cifre davvero da capogiro al paragone di molti altri impiegati italiani.

Rocco Crimi ha specificato che ha notato tanta difficoltà e soprattutto incapacità di riuscire a trovare una soluzione condivisibile per le società e per i calciatori: ci si aspettava uno sforzo di grande spessore abbandonando i personalismi e i toni inaccettabili avuti da molti protagonisti della vicenda. Possibile anche un riferimento a Renzo Ulivieri, rappresentante degli allenatori italiani che, mentre tutt’Italia protestava per lo sciopero, si è incatenato ai cancelli della Federcalcio per avanzare la sua protesta contro l’abolizione dei patenti per gli allenatori delle Juniores. In ultima analisi sembra che la prima giornata di campionato possa essere recuperata il 21 dicembre o l’11 gennaio.