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Ozuna finisce al centro dello scandalo per il film gay a luci rosse e l’omicidio del trapper Kevin Fret

Ozuna è finito in questi giorni al centro dello scandalo internazionale per il film gay a luci rosse e l’omicidio del trapper Kevin Fret. Non è di certo un periodo facile per il giovane cantante, compositore e attore portoricano Juan Carlos Ozuna Rosado, nato a San Juan il 13 marzo 1992.

Ozuna si è pentito di aver girato un video gay per adulti. “Quello che è successo è stato un errore del passato – ha dichiarato in un comunicato stampa -, dove, come molti giovani, ho commesso un errore spinto dall’ignoranza. Oggi, non solo mi pento di quello che è successo, ma lo condanno. Pertanto, ho cercato aiuto e spero che tutto possa essere chiarito. Sarò attento al processo e sono disposto a collaborare con le autorità per condannare chi mi ha fatto del male e ha usato questo mio grave errore. Ma ancora più importante, mi scuso con la mia famiglia – sono la priorità della mia vita, e per loro continuerò a combattere“.

Durante una sua performance in pubblico al Calibash Las Vegas 2019 ha ribadito: “Mi scuso con ciascuno di voi per gli errori che ho fatto in passato, mi scuso con i bambini e coloro che sono stati offesi da quello che ho fatto. Come uomo sono qui per affrontare il problema. Il vostro passato non definisce il vostro futuro, decidete il vostro futuro a partire da oggi“.

Ma negli ultimi giorni sono emerse diverse indiscrezioni sul misterioso omicidio del 24enne trapper gay Kevin Fret, ucciso da 8 proiettili che lo hanno raggiunto alla testa e all’anca alle 5.30 ora locale di giovedì 10 gennaio 2019, le 10.30 in Italia. Kevin si trovava a bordo della sua moto nel quartiere di Santurce quando è stato colpito a morte. Portato subito in un vicino ospedale non c’è stato niente da fare per l’artista. Ora la polizia sta cercando un altro uomo in moto che sarebbe stato insieme con Fret e che sarebbe rapidamente fuggito dal luogo del ritrovamento del corpo. Per il momento non c’è ancora un movente specifico e la polizia sta proseguendo le indagini. Le forze dell’ordine portoricane hanno commentato l’accaduto spiegando che, nelle ultime settimane, nel Paese si è verificato un aumento dei crimini di strada, definendo la situazione pari a una “crisi di violenza”.

Secondo alcune indiscrezioni pare che il trapper abbia ricattato Ozuna e che i due abbiano scambiato diversi messaggi negli ultimi mesi. C’è chi ipotizza che i due abbiano avuto anche un flirt.

Ozuna ha espresso la sua opinione durante una recente intervista in cui ha fatto chiarezza: “Se sono stato ricattato da Kevin Fret per dei video? Ascolta, io non ho fatto uccidere Kevin Fret. Il pubblico sono certo che lo sa, la Polizia adesso lo sa, lo sanno tutti che io non c’entro nulla. Io non sono l’assassino di Kevin. Qui qualcuno sta speculando. Alle persone piace fare gossip sui social, ma io sono innocente”.

Per poi aggiungere: “Non sono in nessun modo coinvolto in questo delitto. Le autorità sanno tutto e sanno anche che io resto a loro disposizione anche in futuro. Io non ho nulla da nascondere. Ho già parlato con la Polizia e raccontato tutto. Semplicemente la gente ha collegato una cosa con un’altra e alla fine è venuto fuori questo caos in rete. La Polizia sa bene dove vivo e dove mi sposto, sono pulito”.

Ozuna è poi tornato a parlare del suo video gay a luci rosse: “Comunque non ci sono altri video di questo genere, quello che avete visto è l’unico. Per anni è stato on line, ma nessuno lo aveva ricollegato a me. Ovvio, voglio essere onesto, io ho accettato di farlo. Ho firmato tutto ed ero consapevole di girare un video con questa casa di produzione gay, ma è il passato. Sono errori del passato, Dio adesso mi ha insegnato di pensare bene a quello che faccio. Ero appena arrivato in USA, ero disperato e senza soldi, ho fatto un grave errore”.