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Vincenzo De Luca vs Rosy Bindi: “Un’infame, da ucciderla”

Vincenzo De Luca e Rosy Bindi sono ai ferri corti da anni. Entrambi fanno parte del Partito Democratico dell’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, ma negli ultimi anni il presidente della Regione Campania ha sempre riservato attacchi velenosi e durissimi nei confronti della presidente della Commissione parlamentare antimafia. Ospite qualche giorno fa nel salotto tv di Matrix, l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca si è lasciato sfuggire delle parole gravissime e violente nei confronti dell’autorevole esponente del PD durante un fuori onda con il conduttore tv Nicola Porro. I due stavano parlando di una spinosa questione: la lista degli impresentabili del 2015 stilata dalla Commissione parlamentare antimafia. Il nome del Governatore campano figurava proprio in quella lista. Il presidente della Regione Campania è stato poi assolto e ha prima querelato la collega di partito e poi l’ha minacciata più volte in varie interviste. Lo scorso anno Vincenzo De Luca disse: “Sul piano politico infame e sul piano costituzionale eversiva”.

Vincenzo De Luca con il premier Matteo Renzi - Foto: Facebook
Vincenzo De Luca con il premier Matteo Renzi – Foto: Facebook

Ora a Matrix durante il fuori onda con Nicola Porro ha dichiarato: “Ha fatto una cosa da infame, da ucciderla!”. La frase shock di Vincenzo De Luca ha scatenato un’ondata di polemiche e reazioni politiche. In molti del PD chiedono la sua immediata espulsione!

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha dichiarato a Rainews: “Non pensavo che spostandomi in politica avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero procuratore antimafia. Certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle né dirle. De Luca chieda scusa alla Bindi e smetta di imitare Crozza. Non pensi di costruire consenso e simpatia ma solo una rappresentazione di irresponsabilità e arroganza”.

La presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha scritto su Twitter: “Piena solidarietà alla presidente dell’antimafia per le inaccettabili parole pronunciate da Vincenzo De Luca #iostoconRosyBindi”.  Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha asserito: “Ricordo che se passassero le riforme Renzi-Boschi-Verdini uno come De Luca potrebbe diventare senatore e avrebbe l’immunità“.

Lo scrittore Roberto Saviano su Facebook ha scritto: “Parole volgari e mafiose rivolte dal governatore della Campania Vincenzo De Luca a Rosy Bindi. Insopportabile questa politica da sceriffo e irresponsabile De Luca nel non dare minimamente peso alle bestialità che ogni volta dice”. Don Luigi Ciotti ha osservato: “Parole gravi di disprezzo. Resta l’inquietudine per l’ennesima conferma di come a vari livelli l’amministrazione del bene comune si relazioni a persone incompatibili con un’etica pubblica e arroganti al punto da offendere chi ha messo la sua competenza e passione civile e politica al servizio del Paese. A nome di Libera esprimo alla presidente Bindi non una solidarietà di circostanza, ma vicinanza, corresponsabilità e tanta gratitudine”.

Il Governatore della Regione Campania ha diramato una nota sulla sua pagina Facebook in cui ha accusato Matrix di delinquenza giornalistica annunciando che farà alcune verifiche con l’ufficio legale per sporgere “querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata. Un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà. Per il resto, la vicenda, grave, di un anno fa è chiusa. Non c’era e non c’è alcun problema con l’onorevole Bindi nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione”. Ma il PD è compatto e invoca a gran voce l’espulsione di De Luca poiché il suo linguaggio è incompatibile con la vita civile, non solo con i valori del partito.