California, no al preservativo nei film a luci rosse: Rocco Siffredi esulta

California: l’uso del preservativo non è più obbligatorio nei film a luci rosse. Lo hanno deciso i californiani che proprio nel giorno in cui hanno eletto il magnate e tycoon Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti d’America hanno bocciato il referendum sulla Proposition 60, che prevedeva per gli attori di film per adulti l’obbligo di indossare il condom. Il 54% dei californiani si è schierato contro la Proposition 60, che prevedeva che i produttori di film a luci rosse avrebbero dovuto pagare per le vaccinazioni e i test degli attori e sarebbero stati ritenuti responsabili del mancato utilizzo dei profilattici. Il risultato del referendum in California è stato accolto con entusiasmo e gioia dal celebre, ricco, potente e influente divo del porno Rocco Siffredi.

Rocco Siffredi - Foto: Facebook
Rocco Siffredi – Foto: Facebook

Il regista, produttore e talent scout di attrici e attori di film per adulti, come la nuova stella a luci rosse Malena la Pugliese, ha espresso la sua opinione durante un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.

“Secondo me ha prevalso la libertà – ha detto il papà vip di Leonardo e Lorenzo – Alla fine fare l’attore porno è un lavoro, non siamo noi a dover far educazione sessuale. Se fosse passato questo divieto sarebbe stato un problema enorme. E per fortuna la gente l’ha capito. Non si capisce perché se c’è gente che vuole vedere quel tipo di film venga considerato come una cosa sbagliata o vietata. E’ una bella soddisfazione”.

Secondo l’ex naufrago vip dell’Isola dei famosi 2015 era una legge falsa. “La questione del preservativo è unicamente una scusa – ha spiegato Rocco Siffredi – Da un lato si può pensare che dietro questa legge ci sia una lobby di aziende produttrici di preservativi. Dall’altra c’è una persona che ha dichiarato guerra al porno, Michael Weinstein, che insieme ad altre persone hanno tentato di iniziare una crociata contro la pornografia: avevano anche detto che se i produttori si fossero spostati in Nevada, loro avrebbero le stesse richieste in quello Stato. Una vera e propria battaglia per togliere la libertà di guardare il porno”.

Ha poi spiegato a quali controlli si sottopongono frequentemente gli attori a luci rosse: “Prima di tutti bisogna essere maggiorenni. Con almeno due documenti che lo provino. Poi bisogna aver effettuato almeno cinque test (Hiv, Clamidia, Gonorrea, Sifilide ed Epatite) da effettuare ogni 21 giorni, negli Stati Uniti ogni 15 giorni. Da fare sempre nello stesso istituto. Noi ne abbiamo uno a Praga, uno a Budapest e uno a San Pietroburgo. Non accettiamo degli esami fatti in istituti privati. Non ricordo che qualcuno in Europa si sia ammalato sul set. Negli Stati Uniti qualche attore si è ammalato perché qualche bastardo che ha preso l’Hiv fuori dal set ha voluto fare la cattiveria di sfogare la sua rabbia contagiando altre persone”.

Redazione-iGossip